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FIE - Federazione Italiana Escursionismo Sentiero del Mediterraneo E12 ERA - Eurorando FIE - Federazione Italiana Escursionismo - CAMPANIA
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Note tecniche sul percorso
Tipo di percorso: ad anello;
Difficoltà: E+;
Dislivello: +500 mt. (Quota Min. 90 mt s.l.m. quota Max 590 mt. s.l.m.);
Dislivello complessivo: 720 mt ascesa/discesa;
Lunghezza: circa km 16;
Tempo di percorrenza: 6/7ore (comprese le soste).
 
Consigli utili per dotazione tecnica
–   Obbligatorie scarpe da escursionismo alte;
–   Indumenti adatti al periodo con attenzione al meteo;
–   Dotarsi di acqua a sufficienza (almeno 2 litri);
 
Descrizione del percorso
L’escursione inizia alle spalle della Chiesa di San Nicola dove incomincia il “Sentiero dell’area della paglia”. Questo è un sentiero di cresta che si snoda lungo il crinale della collina che separa il comune di Ascea e il comune di Pisciotta di cui Rodio è frazione. Sono quattro i km in salita che ci permetteranno di raggiungere la quota più alta dell’escursione (590mt). Raggiunta questa quota massima si scende a Rodio percorrendo un antico sentiero di tre km. Poco prima di arrivare nel borgo passeremo per una piccola cappella dedicata alla Madonna del Carmine ed entreremo nel caratteristico borgo cilentano dall’ingresso nord.
Prima della pausa pranzo l’associazione locale “fucina Rhodium” che ci farà visitare i vicoli più suggestivi di Rodio, il palazzo Baronale Landulfo e la chiesa parrocchiale santuario diocesano dedicata a Sant’Aniello. Dopo il pranzo scenderemo verso il mare percorrendo il vecchio sentiero detto della Palombara che fiancheggia il torrente Fiumicello sono 4km di una dolce discesa che si concluderà al ponte di Don Girolamo. Qui dovremmo prendere la strada statale che ci riporterà al punto di partenza.
 
Notizie storiche itinerario
Rodio sorge a sette chilometri da Pisciotta (di cui è frazione), situato a 350 metri s.l.m. al centro del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, adagiato sul fianco di una collina, ed accoglie una popolazione di circa 500 persone.
Le prime notizie certe sulla frazione Rodio risalgono al XII sec. risultando commenda del Sovrano Militare dell’Ordine di Malta insieme a S. Mauro la Bruca. L’origine del nome è stata messa in rapporto con la rosa “Rodon” e con Rodi, sede dell’Ordine Gerosolimitano dei Cavalieri di Malta, sotto la cui giurisdizione (“spirituale e ordinaria” come indicato in un documento del 1768) rimase fino al 1760 circa.
Al centro del paese si trova la Chiesa parrocchiale dedicata a S. Agnello Abate, il cui nucleo primitivo fu edificato dai Cavalieri di Malta nel XV secolo, ristrutturata di recente, che accoglie numerose pitture di artisti locali dell’ottocento. Il suo campanile ha pianta quadrata, cui è sovrapposta una celletta a base ottagonale alla cui sommità vi è una cupola “a pera” che richiama lo stile barocco. Il 30 luglio 2009, il Vescovo di Vallo della Lucania, Mons. Giuseppe Rocco Favale, ha elevato la chiesa parrocchiale di Rodio, alla dignità di Santuario Diocesano di sant’Agnello Abate, particolarmente finalizzato alla difesa ed alla promozione della vita nascente.
All’ingresso del paese si trova la Cappella di S. Antonio (anch’essa risalente al XV secolo), mentre su una collina a Ovest di Rodio, lungo uno dei tanti sentieri che si diramano dal paese, si erge la Cappella dedicata alla Madonna del Carmine (già in precedenza dedicata alla Madonna della Neve). Elemento centrale del borgo antico è il palazzo baronale degli eredi della famiglia Landulfo, ultimi signori del paese, la costruzione che maggiormente testimonia il passato di questa piccola frazione del comune di Pisciotta, del quale tuttavia non si hanno notizie certe circa la sua storia: forse fu costruito alla fine del XVII sec. da un Basilio, barone della Commenda di Rodio e già barone di Mandia.

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Categoria: Escursioni

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